Antemprima SNN 114 – Novembre 2011

Il quinto compleanno de “L’isola che c’è” di Christiana de Caldas Brito

Siamo abituati a protestare quando le cose non funzionano, e questo  fa parte della vita in un paese democratico. Oggi però vorrei, insieme a voi, dare uno sguardo a qualcosa che funziona. Mi trovo a Sant’Oreste. Passo Porta Valle, attraverso Piazza Principe di Piemonte, proseguo per via Umberto I e arrivo a Piazza Orazio Moroni. Lì c’è una porta , non monumentale come quella di Porta Valle, ma semplice, di legno. Ecco  “L’isola che c’è”. Bene, non dovremo reclamare (“Come mai non c’è l’isola che prometteva esserci?)  L’isola c’è, è la nostra  meta, ed è una libreria.  Mi ricordo che lì c’era un’erboristeria. È dal novembre del 2006 che è sorta questa  simpatica isola di libri. Il libraio che lavora in questo spazio culturale si chiama Claudio Di Giorgio. È nato a Roma e vive nel comune contiguo di Civitella S. Paolo da dove vede il Soratte. Claudio è, come me, un santorestese di adozione. Mi racconta che il nome della libreria è nato da un concorso fra bambini e ragazzi. Le due autrici che hanno vinto il concorso, hanno ricevuto dei libri come premio. Gli altri partecipanti hanno avuto un quaderno con il quale potrebbero iniziare a scrivere il loro primo libro… Nell’Isola che c’è, i bambini trovano un tavolino con invitanti fogli bianchi e matite colorate. Possono toccare i libri, anzi, debbono farlo, dice  Claudio che è lì, seduto al computer, pronto ad accogliere chi arriva, a consigliare un libro e pronto anche a disarmare chi non ama i libri con qualche frase ironica o con qualche osservazione che fa riflettere. Nei segnalibri offerti a chi compra un libro, oltre allo slogan della libreria  “libri per monelli da 0 a 99 anni”, c’è sempre un pensiero che ci fa sorridere per la sua provocazione. In uno trovo una frase del musicista e scrittore Francesco Guccini: “Ci vuole scienza, ci vuol costanza ad invecchiare senza maturità!”  A Claudio è sorta l’idea di aprire una libreria soprattutto dedicata a bambini e  ragazzi, perché lui stesso da bambino aveva frequentato a Roma una libreria che gli aveva lasciato bei ricordi. Quella libreria era gestita da una un’anziana signora che,gli  “ricordava tanto una fata o una strega buona delle favole.”  La preoccupazione di Claudio era: chi si occuperà della libreria quando questa signora andrà in pensione? Gli sarebbe piaciuto aver preso quella libreria ma non gli fu possibile. Perciò, mi racconta, “quando ho visto il cartello affittasi sulla porta dell’erboristeria, non ci pensai due volte.” Certo , con la cultura così trascurata in Italia, non rende vendere libri oggi. Solo con molta passione si riesce ad affrontare il mestiere di libraio. La grande soddisfazione, dice Claudio è vedere bambini e ragazzi che usano la libreria come “un luogo d’incontro dove venire a chiacchierare, a porsi domande, a cercare risposte.” Un’altra soddisfazione è quella di ricevere i turisti che commentano, sorpresi, il buon livello della libreria. Ho posto due domande a Claudio: cos’era per lui la lettura e che piani aveva per il futuro della libreria. Ecco le sue risposte: “Per me, la lettura è un mezzo per crescere, per capire il mondo che ci circonda e noi stessi.” Poi, per quanto riguarda la libreria, ha detto: “Ho inaugurato il reparto libri usati, che estenderò anche a quelli scolastici, e sto provando a lanciare il reparto dei videogiochi usati (i libri non temono la concorrenza!). Altre idee sono in cantiere, come la tessera fedeltà a punti. Il 4 novembre di quest’anno, L’isola che c’è compie il suo quinto compleanno. Ho pensato di scrivere questo articolo per fare gli auguri alla libreria. Vorrei abbracciare tutti i libri che dalla loro isola si uniscono alle associazioni che lavorano a Sant’Oreste per incrementare i valori culturali. Il primo di questi valori è la libertà. Difatti, chi non legge finisce per  dipende dagli altri. Lascio un appello a chi vive a Sant’Oreste:  ordinate a Claudio i libri che vi servono. Nel momento di fare un regalo ad una persona amica, andate a scegliere un libro nell’Isola che c’è.  Visitate questo piccolo spazio che vi apre al mondo!

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