Contraddizioni di un paese ospitale che fa acqua da tutte le parti!

Difficile giustificare lo stato di abbandono dei vicoli e delle strade del centro abitato di Sant’Oreste, dallo Spiazzo alla Cappella. Infiltrazioni d’acqua, toppe, sporcizia dei cani randagi, abbandono dei rifiuti e  buche che spesso causano cadute e rendono problematico l’attraversamento delle persone con difficoltà motorie. Tutto questo contrasta inspiegabilmente con l’immagine di un Paese a vocazione turistica dove ogni fine settimana decine di visitatori vengono attratti dalle bellezze naturali della Riserva, dai suoi percorsi sportivi, delle grotte, dal Museo, dalla storia delle Gallerie; bellezze che periodicamente vengono riproposte e trasmesse dalle televisioni locali e nazionali, promosse su internet e rilanciate sui quotidiani.

 Non è facile impostare un discorso politico quando la politica non c’è più, e quando il paese è abbandonato sotto ogni punto di vista. Lo scandalo è stato grosso e ne paghiamo le tristi conseguenze. Ma il paese è giusto che si risollevi e che a fianco delle tradizioni possa ritrovare la via che gli compete, e sicuramente ce la farà.

 E non ci metterà certo paura, né tanto meno sconvolgerà l’equilibrio della Comunità, una eventuale accoglienza di immigrati perché Sant’Oreste ha tra le sue tradizioni e caratteristiche che lo contraddistinguono soprattutto l’ospitalità e l’accoglienza.

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