SNN 201 – U soprannòme ‘nguattatu

Un nuovo rompicapo di William per i solutori più esperti che sarà pubblicato sul SNN 201

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Anteprima SNN 200

Intervista a Francesco Zozi

a cura di Pierluigi Biancini

Nei cinquanta anni della sua storia la Pro Loco ha conosciuto diverse fasi. Presidenti e consiglieri, soci e volontari si sono alternati nelle varie attività. Una persona incarna questa storia meglio di chiunque grazie ad un impegno iniziato fin dagli inizi e mai venuto meno neanche in questi ultimi anni segnati da un grave disagio fisico. Francesco Zozi ricopre negli anni Settanta la carica di consigliere e segretario per divenire Presidente all’inizio degli anni Ottanta, carica che ricoprirà fino a fine Anni Novanta, cedendo il passo all’amico Giorgio Boari Ortolani.

Franco quando inizia la tua storia con la Pro Loco?

Sono sempre stato impegnato nel sociale, io ed i miei amici e coetanei costituivamo un gruppo che scriveva su Soratte Nostro, si incontrava per discutere condividere l’impegno sociale e politico.

Quando sei diventato Presidente?

Divenni presidente succedendo a Gino Balerna, che era giovanissimo e aveva ricoperto la carica a fini anni Settanta. Ero sempre stato impegnato nell’associazione, diciamo che c’era una sorta di preclusione anche derivante dalla mia appartenenza al MSI (allora uno dei partiti fuori dell’arco costituzionale, ndr), c’era stata alternanza tra i presidenti nel decennio precedente ed io subentrai dopo le mie esperienze da consigliere.

Quanto ha contato questo fattore politico nei tuoi rapporti con le amministrazioni?

Ho sempre avuto rapporti di collaborazione con tutte le giunte comunali. Durante l’Amministrazione di Felice Abballe (giunta PCI) pubblicai il libro dello Statuto di Sant’Oreste, ho collaborato positivamente anche con Ennio Acqua e con Giovanni Lazzari, della cui giunta feci parte anche come Assessore alla Cultura. Abbiamo sempre portato avanti i nostri progetti collaborando con tutti, coinvolgendo tutti.

Quali sono i progetti ai quali tieni di più? La cosa di cui sei più fiero?

Nei miei anni la Pro Loco era l’associazione per eccellenza, si può dire che abbiamo portato avanti tanti progetti  ed eventi che è difficile sceglierne uno. Nel mio periodo abbiamo acquisito una nuova sede, spostandoci dall’attuale sede della Caritas presso il Palazzo Parrocchiale nella sede attuale dentro Palazzo Canali.

E ci sono eventi particolari?

Nel 1991 abbiamo creato la Festa dei Vicoli, che allora era vissuta veramente nelle vecchie del Centro Storico, con iniziative semplici, legate alla nostra storia, nello spirito che ancor oggi sopravvive in Spoetar Cantando.

Io ricordo che da bambino tutti gli eventi erano coordinati da te, come riuscivi?

In passato con la Pro Loco organizzavo il Giro delle Fonti, la Festa di Sant’Edisto, convegni di studio e altro ancora. Anche grazie all’aiuto di un gruppo di ragazzi di cui facevano parte Luca, Maurizio, Anna, Carlo, Marco e altri ancora (qui interviene Giovanna che mi dice: la nostra casa era sempre aperta a tutti, di qualsiasi colore politico, artisti, cantanti per questo o quell’evento, era un via vai continuo).

Tu sei stato un grande presidente e anche un grande studioso di storia paesana. Hai pubblicato molti libri, ce n’è uno cui tieni di più?

Il Nome delle Vie, sulla nostra toponomastica è il libro cui sono più affezionato. È il risultato di molte ricerche svolte presso l’Archivio Parrocchiale. Ho lavorato molto nella sistemazione degli archivi. Ritrovai e sistemai quello della Chiesa di Santa Croce, erano tanti volumi da riempire il cassone dell’Ape di mio padre (Raimondo,  ndr).

C’è un progetto che non sei riuscito a realizzare e che vorresti realizzare?

In passato con i ragazzi organizzammo convegni e veglie sul Soratte per la salvaguardia del nostro patrimonio culturale e storico. Abbiamo anche realizzato degli interventi sull’eremo di Sant’Antonio con i volontari, ma non sono riuscito a portare a termine il recupero di Santa Lucia e la mia battaglia per il decoro del Centro Storico.

 Cosa intendi?

Il nostro Centro è invaso da fili elettrici, cavi e altro che deturpano le facciate; questo è un impegno che dovrebbe andare di pari passo con il recupero degli eremi e la valorizzazione del nostro territorio.

 Cosa consigli alla Pro Loco attuale?

Di considerare di più questi aspetti di storia e cultura paesana, di riportare la Festa dei Vicoli nel suo luogo originario, magari allo Spiazzo o variare ogni anno.

È difficile condensare tanti anni in poche righe, Franco ha fatto molto di più ed è stato la Pro Loco di Sant’Oreste, per l’impegno e la passione merita un grazie.

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SNN – 13° Anno – 2003-2016

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Soratte Nostro Nuovo 2003 – 2016

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Spoetar … Cantando 2016

SPOETAR CANTANDO – EDIZIONE 2016
Sant’Oreste 11 Settembre 2016 – In via dello Statuto allo Spiazzo

L’organizzazione dello Spoetar… Cantando ringrazia con cuore tutti i partecipanti alla manifestazione, in particolar modo gli abitanti dello Spiazzo, tutti i poeti, cantanti, musici e tutti gli amici poeti che ci hanno raggiunto dai Paesi vicini.

Arrivederci a tutti il prossimo anno

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Il comitato organizzatore aspetta candidature dei vicinati del centro storico
per l’edizione 2017

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Gnommuru Butigghjatu

Distribuendo il Soratte Nostro Nuovo nella versione cartacea nei locali pubblici, abbiamo notato che quasi sempre il cruciverba o i diversi giochi proposti da William ogni mese vengono affrontati con impegno e curiosità, e spesso sono attesi dai lettori per cimentarsi con le definizioni a volte non di facile soluzione che richiedono la consultazione delle persone più esperte e meno giovani.

Per questo motivo abbiamo pubblicato sul sito internet del Centro Studi Soratte

http://www.centrostudisoratte.com/NuoviFile/cruciverba-1-parte.pdf

la prima parte di una raccolta di 43 giochi comparsi sul Soratte Nostro Nuovo nel periodo da Gennaio 2007 (SNN 47) a Febbraio 2010 (SNN 90) con la speranza che possano interessare i lettori più giovani del giornale.

 Buon divertimento…

 

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SNN 189 – Aprile bis 2016

Radio Portavalle

Racconto tratto da “I sassi” di Francesco Zozi

 

Emittente pirata con studi redazionali alle loggette.

Moderna installazione informativa al posto di Radio Fontane.

Frequenza fondo di Portavalle 50 M 2, 0 R.P, trasmette ininterrottamente.

A pochi metri l’ex aretta che però resuscita raramente ma è abbondantemente superata dalla Radio. L’aretta a suo tempo si occupava di polemica politica, radunando folle di ascoltatori. Lì fu coniato il famoso motto estivo degli anni settanta: Commannemo noi e facemo cumo ci pare.

Lì si accapigliarono le parole e i discorsi elettorali. Ora la radio è lì vicina; ha un fondale unico. “Lassù all’edificio non ci si arriverà mai”. Lo speaker impassibile comunica imperterrito. Poi lo studio si apre ai tecnici.

– “Se la pendenza è così alta è perché… occorrerebbe la progettualità”.

Ma un ascoltatore telefona:

– “Mi spiegate a che serve quella strada”?

Subito un’altra chiamata anima lo studio:

– “Ma insomma che è questa storia dei terreni”?

Così vengono buttati sul tavolo una infinità di problemi. Poi telefona un uomo:

– “Ma insomma che è questo accanimento contro i motorini. Mio nipote è bravo, gliel’ho fatto apposta”

Ma non è lo stesso uomo che si lamentava dei giovani d’oggi, senza arte ne parte?

Questo è il dubbio che viene ad un redattore.

Quando la radio è in diretta, offre una panoramica unica.

– “Lo sapete che”…

L’ha detto radio Portavalle.

 

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Cruciverba – Riservato agli esperti

Questo cruciverba di W.S. non riusciamo a risolverlo perché particolarmente difficile. Tra le parole che non riusciamo ad individuare il 4 verticale ed il 16 orizzontale. Lo sottoponiamo quindi agli appassionati esperti affinché ci indichino loro la soluzione.


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A ghj là – 1 Io conóscio quellu i San Francescu e quellu de Carve. 5 Arta Arta. 6 A nòta dòppu a “mi”. 7 Scuóppala Róscia. 8 Su ‘n cima all’òssu… 9 Squagghjati, ‘cciaccati. 10 A seconna e a quinta di curiòli. 11 E prime dell’àrburu. 12 Èrba Fitta. 14 A brìscala vale quattro punti. 16 Zuppu.

A ghj ghjó 1 Fanno còppia ch’e castagnòle. 2 Suppa Muntagna ci sta quellu i San Nonnosu! 3 Cuce l’abbitucci. 4 C’ha e fògghja che ‘ddórono. 6 Cusintu atè l’ómmara ‘m mèzz’a màcchja! 13 E gemèlle de scùffie. 15 Egna Cà!

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SNN 187 – Anteprima

Gasperone ed il fotografo. Rarità di brigante

di G.B.O.gasperone

Malinconia e rassegnazione sembrano dominare questa foto scattata nel carcere di Civita Castellana nel 1870. In essa è ritratto il celebre brigante “Gasperone, il lupo di Sonnino”, al secolo Antonio Gasbaroni, insieme ad altri cinque poveri vecchi anch’essi detenuti. Il fotografo fu un anonimo bersagliere che di ritorno dalla breccia di Porta Pia passò per il Forte del San Gallo adibito a carcere per liberare i detenuti politici. Il brigante, che si era costituito con la sua banda in occasione dell’anno santo del 1825 non aveva nulla a che spartire con i detenuti politici… ma certo i quarantacinque anni ininterrotti di carcere devono aver colpito il bersagliere. Eccoli qui, dunque, il terrificante Gasperone che pare abbia operato anche nelle nostre zone…eccolo qui, barba lunghissima, sguardo dimesso…impugnare un vecchio schioppo in disuso e perdersi nell’obiettivo di una camera fotografica in cerca di rarità. Ed è veramente eccezionale questa foto che ritrae il vecchio brigante devoto alla Madonna. Si…perché la storia di Gasperone e della sua particolare e vissuta devozione a Maria va davvero raccontata tutta…

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Anteprima SNN 183 – Grotta Luk del Soratte

Grotta Luk – In ricordo di un amico

lukVenerdì 30 Ottobre 2015, nell’ambito della manifestazione nazionale “Speleo-Narnia”, ho assistito alla presentazione in anteprima del libro “Grotta Luk”, di Paolo Forconi e Luigi Russo. Si tratta di un racconto in immagini di una difficile esplorazione, che ha portato alla scoperta dell’ennesimo tesoro ipogeo del monte Soratte: la grotta Luk appunto, così chiamata in onore di Lucas Luiz Pérez, speleologo messicano morto tragicamente. Strepitose le fotografie contenute nel volume, ma ciò che più impreziosisce l’opera è indubbiamente quel senso di umana fratellanza che affiora dalle pagine, quello spirito di profonda solidarietà che ha legato, e continua a legare, i due autori (e non solo) al giovane amico: da ciò la scelta di devolvere in beneficenza gli introiti delle vendite alla famiglia del ragazzo scomparso, composta da una moglie e da tre figli piccoli. È stata una giornata davvero emozionante e commovente, di quelle che riempiono il cuore. (WS)

 

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